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P.O.F.
PROGETTO EDUCATIVO NELLA NOSTRA SCUOLA
Il progetto educativo della nostra Scuola Materna Cristiana si basa su u grandi filoni:
Queste scelte costituiscono per i genitori la miglior garanzia che ai loro figli venga assicurata un’educazione compenetrata nella fede cristiana, attenta alla dimensione storica della persona, ed aggiornata con le vigenti direttive ministeriali .
La finalità Cristiana principale è legata all’immagine di Dio come colui che dona la vita a tutti gli esseri viventi, il Dio di tutte le genti, che promuove la libertà, la fratellanza e la pace.
La scuola cattolica non può rinunciare alla libertà di proporre il messaggio evangelico e i valori dell’educazione cristiana, ma al tempo stesso il suo messaggio di fratellanza si esplica nell’accettare e rispettare bambini e famiglie di religioni e culture diverse.
La seconda ed importante finalità è infatti quella di favorire la convivenza di ogni diversità, considerata come una risorsa positiva che porti ad una più tollerante società multiculturale, che realizzi un bene comune.
Considerato il diritto all’educazione che ogni bambino porta con sé, si individua il dovere dei genitori a porre le basi del giusto bene, il sapore della verità, il senso della giustizia e del rispetto, creando così le fondamenta su cui poggeranno le regole ed i valori della scuola, diventando parte integrante della personalità del bambino.
La terza finalità riguarda perciò, la condivisione di principi e valori tra scuola e famiglia, che permette di non sentirsi soli nel guidare il bambino verso il mondo.
Nella società in cui viviamo, così restia e sospettosa verso i valori, la scelta può costituire un atto di coraggio, ma è sicuramente un grande servizio per il bambino e per l’uomo.
La Scuola dell’Infanzia “Don G. Fracasso” è una scuola:
Paritaria dal 2000 (legge 62/1999),
Autonoma perché pensata come luogo di educazione ai valori umani, culturale i cristiani in aderenza all’art.33 della costituzione;
Di ispirazione cristiana perché inserita nella chiesa locale.
Attinge alla concezione dell’uomo fondata sul primato della persona unica, irripetibile e libera, destinataria di un progetto di vita inserito in un piano di salvezza.
Fedele alla proposta culturale espressa dal Vangelo: l’amore verso l’altro permette ad ogni bambino di aprirsi ed accogliere gli altri, attraverso il dialogo, la solidarietà e la condivisione equa e giusta.
Volge la sua attenzione all’insegnamento della religione cattolica, alla dimensione morale dell’educazione ispirata alla vita di Gesù, alla valorizzazione di atteggiamenti e comportamenti di altruismo e solidarietà;
cerca di dare risposte, nella visione cristiana, alle domande di senso della vita;
aperta a tutti e luogo dove la diversità diventa un valore
Vengono accolti tutti i bambini (art.34 della costituzione) compatibilmente con i posti disponibili e con i criteri di priorità stabiliti dal regolamento, dai 3 ai 6 anni, come previsto dalla normativa vigente.
La nostra scuola offre adeguate opportunità educative allo scopo di superare condizioni sociali, personali, economiche, ambientali, culturali, che potrebbero ostacolare la piena realizzazione dell’identità dei bambini ( art.3 della costituzione), inoltre :
accoglie il bambino come soggetto attivo, adeguatamente competente e protagonista della propria storia, curioso ed interessato a conoscere e capire il mondo, capace di interagire con gli altri e di servirsene come mediazione per prendere coscienza della realtà;
inoltre si impegna ad introdurlo e guidarlo nel suo primo approccio alla società, organizzando le proposte in apprendimenti, in esperienze educative collegate agli “Ambiti Educativi” (Legge n°53/2003 Indicazioni Nazionali).
Cerca inoltre di accompagnare il bambino alla scoperta di valori cristiani, promuovendo percorsi che favoriscano la formazione affettiva, emotiva e cognitiva.
Favorisce un clima di serenità e fiducia, costruendo rapporti positivi con le famiglie e l’intera comunità, valorizzando le risorse culturali ed ambientali, in una logica di stima, rispetto, apertura reciproca; favorendo azioni di collaborazione, dialogo e consulenza.
Promuove la partecipazione delle famiglie negli organismi di gestione comunitaria, come espressione della Comunità Educante
Favorisce i rapporti con altre istituzioni per un confronto costruttivo ed una verifica delle proprie attività.
LA NOSTRA IDEA DI SCUOLA
LA SCUOLA DELL’INFANZIA E’:
UN AMBIENTE CON FINALITA’ EDUCATIVE
Il suo spessore pedagogico è confermato da:
- una legge ministeriale che la definisce scuola e non più asilo;
- con un obbligo di programmazione e progettazione e progettazione didattica;
- con l’obbligo di definire orari e tempi su ogni attività;
- con norme sull’assunzione del personale e di tutto l’organico.
- con il dovere di apertura a tutti i bambini dai 3 ai 6 anni di ogni nazionalità e con disabilità.
Dalla Famiglia verso.....
... la scuola dell'Infanzia ...
... la scuola Elementare ...
... la scuola Media Inferiore...
... verso la comunità sociale.
La scuola dell’infanzia fa da filtro che promuove il passaggio ed aiuta il passaggio tra:
- l’ambiente protetto e sicuro di casa
verso
- l’ambiente esterno con i suoi aspetti belli ed invitanti,
ma anche con quelli più difficili dove IO sono solo uno
fra tanti e devo guadagnarmi il posto, il ruolo e il rispetto.
Ogni bambino ha diritto all’educazione ed all’istruzione:
Di cosa si occupa la Scuola dell’Infanzia?
Sc. dell’Infanzia: Sc. Elementare:
I suoi programmi vertono I suoi programmi vertono
Su 3 ambiti: - Autonomia ( capacità di far da se, - alfabetizzazione: strumenti
rispettando le regole, e contenuti
sapersi esprimere nei - abilità strumentali ad
bisogni ecc..) apprendere: attenzione, concent
- Identita’( cosa mi piace, cosa so fare, memoria, ecc..
sicurezza di se, che emozioni - abilità logico matem
provo, ecc..) - nozioni di cultura di base
- Competenze: (abilità intellettive,
linguistiche, motorie, acc..)
LA SCUOLA, COME PRIMO FILTRO, HA L’IMPEGNO DI COLLABORARE E SUPPORTARE LA FAMIGLIA
La famiglia è il primo ambiente educativo
Per il bambino:
- fissa le basi della sua personalità, sentendosi sicuro di “appartenere” a quei genitori;
- ogni famiglia da un significato a tutto ciò che il bambino fa, quindi da il valore alle cose, al linguaggio, alle persone, ecc..
- ogni genitore stabilisce consciamente o meno delle modalità di comportamento legate ai suoi valori morali e sociali.
Quando il bambino arriva a scuola queste cose già gli appartengono, (ecco perché le insegnanti hanno bisogno di parlare con i genitori, relazionarsi e confrontarsi con loro), poi noi cerchiamo di consolidarle ( quelle socialmente accettate) e di ampliare il più possibile in relazione al carattere del bambino.