Scuola Materna DGF

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Statuto

P.O.F.

COSTITUZIONE - SEDE - DURATA - SCOPI

IDENTITÀ E FINALITÀ DELLA SCUOLA

Art. 1) E' costituita in Lugagnano di Sona Via Don G:Fracasso 16 l'Associazione “Scuola Materna Don    Giuseppe Fracasso” riconosciuta come paritaria ai sensi della Legge n. 62 del 10.3.2000.
Art. 2) La Scuola Materna si è sviluppata e dovrà svilupparsi come espressione della Comunità Parrocchiale: promotori, educatori, genitori, collaboratori e popolazione si sono assunti l'impegno di soddisfare una esigenza sociale quale l'educazione.

La Scuola Materna ha quindi lo scopo di far sì che ogni bambino possa sviluppare le sue facoltà, il suo giudizio, la sua responsabilità morale, sociale e religiosa ispirandosi alla concezione cristiana del Concilio Vaticano II (GE) e del documento dell'Episcopato italiano del 1983 "La Scuola Cattolica oggi, in Italia".
Art. 3) Saranno ammessi tutti i bambini in età dai tre ai sei anni, salvo diverse disposizioni di legge.
Art. 4) Saranno accolti i bambini che siano stati sottoposti alle vaccinazioni prescritte dalle leggi vigenti. Potranno inoltre essere accolti quei bambini per i quali si richiede una specifica assistenza pedagogica a giudizio della direzione e su conforme parere del medico, quando ciò si dovesse rendere necessario.
Art. 5) La forma giuridica assunta è quella di Associazione regolata dagli Art. 36-38 del Codice Civile. Alla scuola potranno essere fatte donazioni o lasciate eredità nelle forme e con gli adempimenti degli oneri previsti dalle leggi.
Art. 6) Ai bambini ospiti della Scuola Materna è somministrata la refezione quotidiana con le modalità fissate dal Consiglio di Amministrazione. A tal fine il Consiglio di Amministrazione, nelle forme che riterrà più opportune solleciterà la collaborazione della Comunità ecclesiale e della popolazione tutta, allo scopo di favorire la gestione della Scuola materna.
Art. 7) La Scuola Materna trae il proprio sostentamento dai contributi delle famiglie dei bambini frequentanti, dai contributi dello Stato, Regione, Comune e da eventuali offerte. La Scuola Materna non persegue scopo di lucro. L' attività della Scuola Materna è finalizzata al raggiungimento degli obiettivi indicati nell'art. 2. E' vietata la distribuzione, anche indiretta, di utili o avanzi di gestione, di fondi o riserve durante la vita dell'Ente a meno che la destinazione o distribuzione non siano imposte per legge. L'esercizio sociale ha durata annuale e si chiude il 31 dicembre di ogni anno.
Art. 8) Nella Scuola Materna è vietata ogni disparità di trattamento tra i bambini, fatti salvi i provvedimenti di ordine igienico-sanitario.
Art. 9) Un contratto di comodato viene stipulato tra la Parrocchia di Lugagnano proprietaria dell’edificio e l’Associazione.

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
Art.10) Sono organi dell’Associazione: l’Assemblea, il Consiglio di Amministrazione, il Presidente, il Segretario-tesoriere.
Art. 11) L'Assemblea è costituita:
a) dai genitori dei bambini iscritti alla Scuola Materna o da chi ne fa le veci (ogni nucleo familiare esprime un voto)
b) dai Mèmbri del Consiglio di Amministrazione
c) da coloro che avendo effettuato oblazione a favore dell'Associazione, ne siano nominati soci dal Consiglio di Amministrazione. La nomina non potrà aver durata superiore a tré anni.
Art.12) La qualità di associato si perde per decesso, dimissioni e per indegnità. Essa verrà deliberata dall' Assemblea dei soci. E' esclusa la temporaneità della partecipazione dell'associato alla vita associativa. La quota associativa non è trasmissibile per atto tra vivi e non rivalutabile. La qualità di associato deve risultare da un registro tenuto a cura del Consiglio di Amministrazione.
Art.13) L' Assemblea è convocata dal Consiglio di Amministrazione almeno due volte all' anno mediante comunicazione affissa all’Albo dell’Associazione contenente l’ordine del giorno almeno cinque giorni prima di quello fissato per l' adunanza
L'Assemblea può essere convocata su domanda firmata da almeno metà dei suoi mèmbri.
L'Assemblea può essere convocata anche fuori dalla sede sociale.
Art.14) L'Assemblea delibera:
a) il bilancio preventivo entro il 30/9 di ogni anno; il bilancio consuntivo e il rendiconto finanziario entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio. Tali atti devono essere pubblicati all'Albo dell'Associazione.
b) gli indirizzi e le direttive generali dell'Associazione a norma di questo Statuto e delle finalità della Scuola fissate dall'art 2;
c) le nomine, di sua competenza, dei componenti il Consiglio di Amministrazione, scelti anche tra persone esterne all' Assemblea (un solo rappresentante) a norma di questo statuto e delle finalità della Scuola fissate dall’art.2. Le candidature dovranno essere presentate almeno due giorni prima della data della votazione. Tali nomine avvengono per votazione segreta.
Ogni componente potrà esprimere tre preferenze . Verrà stilata graduatoria in relazione al numero di voti; in caso di parità avrà la precedenza eventuale anzianità di carica quale membro nel Consiglio di Amministrazione e, successivamente di anzianità anagrafica.
d) le modifiche all'atto costitutivo e dello Statuto proposte dal Consiglio di Amministrazione.
e) tutto quanto ad Essa demandato per Legge e per Statuto.
Art.15) Hanno diritto di intervenire all' Assemblea tutti i componenti la stessa. Gli associati possono farsi rappresentare da altri membri dell'Assemblea; non è ammessa più di una delega per socio.
Art.16) L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione; in sua mancanza dal vice-presidente; in mancanza di entrambi l'Assemblea chiama a presiederla uno dei mèmbri eletti dal Consiglio di Amministrazione. Il Presidente nomina il segretario; in caso contrario funge da segretario dell'Assemblea il Segretario-Tesoriere.

In caso di votazioni il Presidente nomina n. 2 scrutatori tra i mèmbri dell'Assemblea.
Spetta al Presidente dell'Assemblea constatare la regolarità di eventuali deleghe ed il diritto di intervenire all'Assemblea. Delle riunioni dell'Assemblea si redige processo verbale firmato dal Presidente, dal Segretario-Tesoriere e, in caso di votazioni, dai due scrutatori.
Art.17) Le deliberazioni dell' Assemblea sono prese a maggioranza di votanti e con la presenza di almeno la metà più uno degli aventi diritto. In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti. Nelle deliberazioni che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno voto. Per deliberare le modifiche dello Statuto, lo scioglimento dell' Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre la presenza di almeno la metà più uno degli aventi diritto.

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Art.18) Il Consiglio di Amministrazione è composto da:
-un genitore ogni due sezioni o frazioni di scuola materna eletti dall’Assemblea di cui uno anche tra persone esterne all’Assemblea;

-il Parroco pro-tempore;
-la responsabile della scuola, la quale si asterrà dalle delibere riguardanti la sua persona;
-quattro rappresentanti eletti dal Consiglio Pastorale Parrocchiale;
-un rappresentante del Comune eletto dal Consiglio Comunale, se questo soccorre annualmente al sostentamento della scuola con adeguato contributo.
Art.19) Consiglio di Amministrazione si riunisce su convocazione del Presidente. Le riunioni ordinarie si tengono almeno una volta ogni due mesi. Si tengono riunioni straordinarie quando il Presidente le convoca spontaneamente o su richiesta scritta di almeno quattro consiglieri Le delibere del Consiglio sono assunte, salvo diversa disposizione di legge, a maggioranza semplice, purché sia presente almeno la metà degli aventi diritto. In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.
Art.20) I mèmbri durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Se durante il triennio viene a mancare per qualsiasi motivo uno degli amministratori elettivi, il Consiglio di Amministrazione, alla prima riunione, provvede alla sua sostituzione con il primo dei non eletti, chiedendo convalida alla prima assemblea. Il nuovo eletto durerà in carica fino allo scadere del triennio.
Art.21) I componenti del Consiglio di Amministrazione che senza giustificato motivo non partecipino a tre sedute consecutive possono essere dichiarati decaduti dal Consiglio stesso.
Art.22) In caso di assenza o impedimento del Presidente ne fa le veci il vice-presidente, in sua assenza, ne fa le veci il consigliere più anziano di carica e successivamente di età.
Art.23) Spetta al Consiglio di Amministrazione:
a) eleggere nel proprio seno il Presidente e il vice-presidente;
b) redigere i bilanci ed il rendiconto finanziario
c) proporre all'Assemblea le modifiche allo Statuto;
d) provvedere alla gestione amministrativa;
e) deliberare i regolamenti interni;
f ) deliberare le Convenzioni con altri Enti
g) deliberare le costituzioni in giudizio di ogni genere;
h) regolare in genere gli affari che interessano la Scuola Materna
i) nominare specifiche Commissioni di Lavoro anche tra persone esterne alla Scuola.
Art.24) E' facoltà di ogni componente del Consiglio di Amministrazione visitare la scuola senza arrecare disturbo dell'attività didattica.

PRESIDENTE

Art.25) Spetta al Presidente:
a) rappresentare la Scuola Materna e stare in giudizio per l'Associazione;
b) nominare il segretario-tesoriere scelto anche al di fuori del Consiglio;
c) convocare le riunioni del Consiglio;
d) convocare e presiedere l'Assemblea;
e) curare l'esecuzione delle delibere;
f) provvedere alle nomine del personale (dirigente, insegnante, di servizio), stipulare contratti di lavoro e diramare convocazioni;
g) sottoscrivere le convenzioni con altri enti, previa delibera del Consiglio;
h) prendere, in caso di urgenza, i provvedimenti richiesti dalla necessità, chiedendone la ratifica quanto prima al Consiglio.

SEGRETARIO-TESORIERE

Art.26) Spetta al Segretario-Tesoriere:
a) redigere i verbali dell'Assemblea e del Consiglio di Amministrazione;
b) diramare gli inviti per le convocazioni fissate dal Presidente;
c) tenere la contabilità;
d) emettere i mandati di pagamento sottoscrivendoli unitamente al Presidente o al Vice Presidente;
e) tenere la cassa, preferibilmente a mezzo di conto corrente bancario.
Nel caso che lo stesso sia stato eletto al di fuori dei mèmbri del Consiglio di Amministrazione (art.25-lett.b) partecipa con parere consultivo senza diritto di voto.
Art.27) Le modalità di nomina e la pianta organica, i diritti, i doveri, le attribuzioni e le mansioni del personale e del Consiglio di scuola, sono fissati dal Regolamento interno. Dirigenti e insegnanti saranno scelti fra persone di provata moralità. Per tutto quanto riguarda i titoli di idoneità del personale dirigente o insegnante e di servizio, nonché del metodo di insegnamento, saranno osservate le disposizioni delle leggi e dei regolamenti scolastici vigenti.


SCIOGLIMENTO DELL'ASSOCIAZIONE

Art.28) Lo scioglimento dell' Associazione, per qualunque causa, può essere deliberato dall' Assemblea la quale nomina uno o più liquidatori che provvederanno alla devoluzione del patrimonio ad altri Enti che perseguano analoghe finalità nel territorio comunale ovvero a fini di pubblica utilità.
Art.29) Tutte le eventuali controversie sociali tra associati e tra questi e l'Associazione ed i suoi organi, saranno sottoposte, con esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenza di tre probiviri da nominarsi, uno da ciascuna delle parti in controversia ed il terzo, con funzioni di Presidente, dal Presidente della FISM provinciale o da un suo delegato. Essi giudicheranno "ex bono et aequo" senza formalità di procedura.
Art.30) Il Presidente o il Parroco hanno la facoltà di richiedere l’intervento super partes della FISM qualora si creino situazioni in contrasto con i principi e gli scopi di cui ai precedenti punti 2-6-7-8, ovvero di impossibilità di gestione della scuola materna stessa o di pregiudizio per gli alunni. In tal caso la gestione e la rappresentanza della scuola, ove necessario, sarà assunta dallo stesso Presidente provinciale F.I.S.M. o da terza persona da Lui designata, che ne curerà l'amministrazione ordinaria e straordinaria sino al ripristino del regolare funzionamento e comunque non oltre l'inizio dell'anno scolastico successivo a quello in cui si verifica l'intervento suddetto.






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